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Complimenti Ignazio

 

Premiato in Sardegna con la sua poesia


la poesia come sempl ice pas­sione che da Cassola supera mari e monti e viene premia­ta in Sardegna. E’quanto ac­caduto al bassanese Ignazio Furlan, ovviamente veneto doc (attuale direttore ad inte­rim del Coro Vecchio Ponte di Bassano), che com'è solito fare nel tempo libero a getta­to sulla carta alcuni versi, una poesia intitolata Il guar­diano degli scogli ". Lo scritto è stato condiviso con gli ami­ci, alcuni della Sardegna, tra questi proprio un poeta Gian­ni Medas che per gioco ha vo­luto far concorrere il compo­nimento. La poesia tradotta in lingua sarda con il titolo di “ Su guardiano de sos isco­glios ", ha trovato numerosi I consensi ed è stata premiata nella speciale categoria per emigrati alla edizione nume­ro 57 del concorso di lettera­tura sarda di Ozieri (Sassari). Ignazio Furlan, oltre ad aver ben tradotto il suo scritto, lo ha anche presentato ed espo­sto al pubblico del teatro Oriana Fallaci di Ozieri. Tan­ti gli applausi e i segni di con­i senso indirizzati al musicista l e poeta bassanese. Una volta a Bassano gli amici e colleghi del coro Vecchio Ponte han­no salutato il loro attuale di­rettore, è certo che in uno dei prossimi concerti la poesia sa­rà presentata anche al pubbli­co del Bassanese.

Cantare in Montagna Wolfsberg Carinzia (Austria)

 

 

Cantare in Montagna

Il Coro Vecchio Ponte ha partecipato al Festival Corale Internazionale Wolfsberg Carinzia (Austria)

dal 1 al 4 settembre 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I canti del coro “Vecchio Ponte” per l’addio al prof. Giovanni Mayer

 

 

la chiesa di Santa Croce gremita per l’addio al prof. Giovanni Mayer

 

I canti intonati dal coro “Vecchio Ponte”, al quale si sono uniti i numerosi fedeli presenti, ieri hanno dato l’addio a Giovanni Mayer, 56 anni, il docente di musica dell’istituto Rodari di Rossano stroncato da un malore nella notte tra sabato e domenica, lasciando nello strazio le sorelle Edda e Anna, i congiunti e quanti gli volevano bene.

La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa di S. Croce ed è stata celebrata dal parroco don Stefano Mazzola, affiancato sull’altare da don Antonio Gonzato. Lo stesso don Antonio, che aveva retto la parrocchia, negli anni ’80 conserva un vivio ricordo dell’insegnante, che aveva guidato il coro della chiesa.

Giovanni Mayer si è spento poche ore dopo aver diretto il coro “Vecchio Ponte” in un concerto.

Attorno al feretro si sono stretti i colleghi dell’istituto Rodari, gli alunni impegnati negli esami di terza media e il sindaco di Rossano Morena Martini. Presenti anche diverse autorità.

«La musica - ha sottolineato il parroco - è stata per Giovanni amica, amante, motivo di sollievo e conforto nei momenti più difficili di un’esistenza che s’è fatta breve».

Al termine della cerimonia, sul piazzale della chiesa sono stati ricordati gli insegnamenti di Giovanni Mayer.

«Giovanni - ha sottolineato la preside Anna Segalla - come vicepreside ci ha aiutato a creare un istituto più unito e più bello: lo voleva il migliore del mondo. Ha operato con intuizioni che hanno anticipato i tempi».

Hanno poi parlato alcuni allievi. «Anche quando non parlava di musica - ha ricordato una studentessa - riusciva e renderci partecipi. Ci ha fatto comprendere quanto è importante imparare e quanto la musica è uno strumento utile per la vita».L.Z.

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